Biccari tra storia e fede

Informazioni

E’ uno dei paesi più caratteristici del Subappennino Dauno. Sorge nelle vicinanze della vetta più alta di Puglia, il monte Cornacchia (m. 1151), nei cui pressi nasce il torrente Vulgano e dove fa bella mostra il graziosissimo lago Pescara.

Biccari è il classico centro di collina anche se bastano pochi chilometri per godere di spettacolari affacci sulle valli circostanti, il cui paesaggio è variamente assortito, compreso tra grandi boschi e tranquilli paesini che colorano i rilievi dell’Appennino.

Le origini del nucleo abitato di Biccari sono da porre tra il 1024 ed il 1054 ad opera dei bizantini del catepano Basilio Bojannes (Bogiano) e del vicario di Troia, Bisanzio de Alferana. Testimonianza dell’epoca è la torre cilindrica, facente parte di una serie di avamposti militari realizzati per meglio difendere la via Traiana, importante arteria di collegamento per i traffici ed il commercio tra l’Irpinia ed il Tavoliere.

Dopo la vittoria sui Bizantini presso il fiume Olivento, un ufficiale normanno dell’esercito di Roberto il Guiscardo, un certo Pagano, si impossessò di Biccari e fortificò il primitivo nucleo abitato costituitosi all’ombra della torre, facendolo diventare una “città fortificata”.

Lo stesso Pagano favorì la nascita a Biccari un nuovo “vescovado”, ponendo come suo vescovo un sacerdote di nome Benedetto che sarà deposto da papa Alessandro II con una bolla del 1067. Guglielmo d’Altavilla, nipote di Roberto il Guiscardo, favorì l’ampliamento del nucleo abitato verso Porta Pozzi e l’allargamento del territorio di Biccari. Con Guglielmo de Riccardo, Biccari divenne una baronia della contea di Civitate.

In età sveva, dopo la morte di Federico II, il castello fu dato da Corrado IV a Giovanni Moro, servitore musulmano di suo padre. Dopo la morte di Corrado, Giovanni passò al fianco di Innocenzo IV mettendosi contro Manfredi di Hohenstaufen: in una lettera del 3 novembre 1254, il papa conferma a Giovanni Moro alcuni possedimenti, tra cui il castello di Biccari e il castrum di Calatabiano, in cambio dei quali Giovanni doveva garantire, aiuto militare per la difesa del Regno di Sicilia.

È di Matteo Stendardo la costruzione della Croce litica di Porta Pozzi del 1473 e del Bianco Convento di Sant’Antonio completato nel 1477. Nel XVI secolo il feudo passò alla famiglia napoletana dei Caracciolo.

Nel 1534, Marcello Caracciolo ottenne dall’imperatore Carlo V il titolo di conte di Biccari. A lui si dovette la costruzione del palazzo signorile, attualmente sede del municipio. La signoria dei Caracciolo terminò con la morte della contessa di Biccari Antonia (1725) e il feudo passò al marito Giambattista di Capua, principe della Riccia. Nel 1792 alla morte di suo figlio, Bartolomeo di Capua, non essendoci discendenza, il feudo di Biccari passò alla regia corte di Napoli. Nel 1874, il procuratore fiscale del regio patrimonio separò i beni feudali sul territorio di Biccari, per poterli affidare a privati, liberandoli da ogni vincolo feudale.

Come per tanti piccoli centri e borghi di queste terre di confine, innumerevoli sono stati gli episodi legati a dominazioni e contese, inclusi popoli, pontefici e feudatari.

Il paese conserva alcuni interessanti edifici e monumenti storici come la Torre medievale cilindrica (del 1100), la Cattedrale, il Convento di S. Antonio dei Frati Minori (sec. XV), la Chiesa dell’Annunziata (del 1600) che contiene un interessante altare ligneo e una Porta ad arco acuto. A circa sei chilometri dal paese si trovano i resti dell’antica “Tertìveri” che nel Medioevo fu anche sede vescovile e che venne più volte distrutta.

Luoghi di interesse turistico e culturale: Area Naturale protetta “Monte Cornacchia e Bosco Cerasa“; Lago Pescara; Museo Etnografico della Civiltà Contadina; Museo del Calzolaio; Torre medievale; Resti della Torre Tertìveri; Torre Bizantina; Centro Storico; Chiesa Maria SS. della Assunta; Chiesa San Quirico; Convento Frati Minori; Museo del Falegname.


Per informazioni contattare Giuseppe: 348 8137728 - 0884 660558

Programma

Ore 10: TORRE BIZANTINA (sec. XI) “Situata nel centro storico del comune di Biccari, la Torre fu costruita agli inizi del XII sec. dal Catapano Boioannes per scopi difensivi. In seguito ad un’azione di ristrutturazione, l’edificio a pianta circolare, che si erge per circa 23 metri, viene oggigiorno utilizzato soprattutto come spazio museale e per manifestazioni culturali.” Ore 11:CHIESA MARIA SS. ASSUNTA “L’originaria chiesa risalente agli inizi del XVII sec, in seguito a gravi cedimenti strutturali, fu abbattuta e ricostruita, come la vediamo oggi, nella metà del secolo scorso.” Ore 11,45: CHIESA DELL’ANNUNZIATA (sec. XIV) “L’edificio, sopraelevato di circa 2 metri rispetto al piano stradale, è accessibile grazie ad una scala trasversale esterna. La facciata, molto semplice e lineare, è costituita da un portone alto circa 3 metri decorato da una lavorazione a strisce trasversali.” Ore 12,15: CHIESA SAN QUIRICO (sec. XV) “La chiesa presenta un portale molto decorato e con intarsi in rilievo, sopra il quale sono poste due monofore. Nella pavimentazione della navata e nella sagrestia ci sono delle lastre trasparenti che permettono di vedere l’antica cripta posta sotto l’edificio.” Ore 12,45: CROCE VIARIA (1473) “Detta anche Croce del Viandante, rappresenta una sorta di buon augurio per chi era di passaggio da quelle parti. La colonna alta 180 cm, è sormontata da una croce greca iscritta in un cerchio decorato, al cui interno troviamo delle incisioni in caratteri romani che ci informano sulla precisa data di realizzazione dell’opera.” Ore 13,00 CONVENTO DI SANT’ANTONIO (1477) “Il complesso realizzato nel 1477 dalla famiglia degli Stendardi, si compone di tre elementi, che sono: la chiesa, il dormitorio e il chiostro. La chiesa, ad unica navata rettangolare con sagrestia retrostante, presenta una facciata semplice con una monofora centrale in corrispondenza del portone d’ingresso.” Ore 13,30: PRANZO Possibilità di pranzare presso la “MASSERIA DIDATTICA IRENE” (SP133, Contrada Tertiveri); o presso “ANTICA CAFFETTERIA - FANTI E BRIGANTI” via Lippi 13

Prezzi

Euro 7,00 adulto Euro 3,50 bambino da 7 a 12 anni Euro 5,00 per gruppi superiori a 20 partecipanti

Note

Equipaggiamento: Scarpe comode, scorta d’acqua, cappello, abbigliamento a strati idoneo alla stagione in corso, macchina fotografica. L’itinerario si svolgerà previo raggiungimento del numero minimo di 6 partecipanti al numero massimo di 25 partecipanti. Esso potrà subire annullamenti o rinvii di data in caso di condizioni meteo avverse tali da non consentire il regolare svolgimento. I minorenni non sono ammessi, se non accompagnati da maggiorenne che solleva gli organizzatori da qualsiasi responsabilità. Il pranzo è opzionale e non è compreso nel costo di visita guidata.

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