I Tesori della Cattedrale - Exultet Rari e Preziosi

Informazioni

Tra preziosi busti in argento, antiche pergamene e paramenti liturgici, il Tesoro della Cattedrale di Troia custodisce tre Exultet lunghi 11 metri tutti da scoprire.
Allestito nell’ex seminario vescovile, il Museo del Tesoro della Cattedrale di Troia è sorto nel 2006 per custodire preziose opere d’arte e oggetti liturgici.
 
Articolato in quattro sezioni, il percorso espositivo sfoggia una parte dedicata ad argenti, bronzi dorati e avori dove è possibile ammirare cofanetti, ampolline, reliquari e preziosi busti in argento. Nella sezione dedicata ai paramenti liturgici spuntano pianete, tunicelle e dalmatiche tra cui spicca, ad esempio, il piviale in broccato del 1513 del vescovo Giannozio Pandolfini.
 

Tutte da scoprire sono le pergamene databili tra il 1034 e il 1919 tra cui lettere pontificie, donazioni imperiali e atti di offerta. Da non perdere sono invece i tre Exultet lunghi complessivamente più di 11 metri realizzati in ambito beneventano cassinese e srotolati sull’ambone nel corso della Veglia Pasquale tra il XI e XII secolo.


Il primo Exultet misura cm. 268 ca. di lunghezza e 20 ca. di larghezza. Il testo di ispira alla liturgia beneventana, la scrittura è di area periferica beneventana con elementi grafico-tipologici cassinesi o baresi (G. Cavallo). Secondo P. Amato e S. Inouye, probabilmente fu scritto nella stessa Citta di Troja.

Il secondo Exultet misura cm. 190.5 di lunghezza e 21 di larghezza. Il testo si ispira alla liturgia beneventana, la scrittura beneventana è accurata con influenze del tipo cassinese e tracce del tipo barese. Anche questo reperto è "legato all'attività libraria documentata nella Troja dei secoli XI-XII" (G. Cavallo).

Il terzo Exultet misura cm. 651 ca. di lunghezza e 25 ca. di larghezza. Il testo si ispira alla liturgia franco-romana, detta Volgata. La scrittura è beneventana del più puro tipo cassinese. "E' un prodotto locale, fiorito forse all'ombra di quell'Episcopium Trojanum della seconda metà del secolo XII." (G. Cavallo).

Mappa