Anfiteatro Romano

Informazioni

Uno dei periodi più fiorenti per la città di Lucera è stato quello romano: colonia di diritto latino nel 314 a.C. con larga autonomia, diritto di conio, propria magistratura; in età augustea, con una seconda deduzione coloniale, la città registra un profondo rinnovamento culturale ed urbanistico, cui segue una monumentalizzazione della città.  Testimonianza monumentale della Luceria romana è l’Anfiteatro, che sorge al margine orientale della città. É straordinariamente conservato, realizzato per un pubblico numeroso, con un’originaria capienza tra i 16.000 e i 18.000 spettatori. Situato in una depressione naturale del terreno, di pianta ellittica, all’esterno lungo 126,8 metri e largo 94,5 metri circa, l’edificio ricostruisce il profilo di una città vitale in età romana. Edificato in età augustea, come racconta l’epigrafe dedicatoria dell’architrave, su terreno privato e a spese di Marco Vecilio Campo, membro di una nota famiglia lucerina, tribuno militare, prefetto dei fabbri, duoviro iure dicundo, e da questi offerto all’imperatore Ottaviano Augusto e alla colonia di Lucera, l’Anfiteatro testimonia in tal senso l’adesione della comunità locale al programma politico dell’imperatore. Si accede all’interno dell’arena, che misura 75,20x43,20 metri, attraverso i due grandi portali, identici nella struttura, abbelliti con colonne ioniche, sormontate da un maestoso architrave e da un frontone decorato a bassorilievo. Al termine delle scalinate si trovano gli spoliaria, ambienti utilizzati per la preparazione degli atleti, dove sono visibili tratti di “opus reticulatum”. Due ingressi secondari si aprono alle estremità dell’asse trasversale e immettono direttamente nell’arena, delimitata da un canale di displuvio e dal podio, all’interno del quale si aprono quattro carceres. Al di sotto dell’arena si sviluppa una galleria sotterranea che si amplia in tre fosse, che erano destinate ad ospitare servizi, animali e macchinari utilizzati negli spettacoli ludici. 


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