Informazioni

21:15   Spettacolo di magia con Nadir Mura

21:30   DOYLE BRAMHALL II

23:00   Spettacolo di magia con Nadir Mura

23:15   THE MAGIC NUMBERS

00:45   Dance the Blues con Dj Acido Domingo

inoltre

ARTISTICO BLUES: da Leonardo alla Luna

PASSEGGIATE NATURALISTICHE 

ENO-GASTRONOMIA

CD E VINILI

ARTIGIANATO

GIOCHI PER BAMBINI

L'ingresso è libero


www.accadiablues.it

DOYLE BRAMHALL II

Per la prima volta al sud Italia 

straordinario chitarrista (mancino che suon la chitarra al rovescio), cantante, compositore e produttore è al fianco di Eric Clapton sia nei concerti che in studio. Oltre a Slowhand, altri grandi della musica hanno voluto il talento distintivo di Bramhall: Roger Waters, T-Bone Burnett, Elton John, Gregg Allman, Allen Toussaint, Sheryl Crow, Billy Preston, Dr. John, Michael McDonald, Erykah Badu, Questlove, Meshell Ndegeocello - come si dice spesso -, la lista potrebbe continuare all'infinito.


A 18 anni  Jimmie Vaughan lo invita ad  unirsi ai Fabulous Thunderbirds,  due anni dopo, dopo la tragica morte di Stevie Ray Vaughan, lui e il suo collega, l'asso della chitarra di Austin Charlie Sexton, collaborano con la sezione ritmica dei Double Trouble di SRV,  per formare la band Arc Angels.

Dopo lo scioglimento della band, Doyle intraprende la carriera solista e viene chiamato alla corte di Roger Waters durante il tuor “In the Flesh” dove oltre a suonare la chitarra, è anche la voce principale e di accompagnamento. Il rapporto con Waters sarebbe durato, probabilmente, ancora a lungo se non avesse ricevuto la chiamata da Eric Clapton: "Un giorno prendo il telefono e sento questa voce - Hey, sono Eric, e sono un grande fan di ciò che fai -", ricorda Bramhall. "Mi piacerebbe che ti unissi a me perché sto facendo un disco con BB King". Nell’album che ne conseguì “Riding with the King”, Clapton, oltre a valorizzare le sue doti musicali, inserisce anche due brani dello stesso Bramhall. Il disco ottiene il doppio disco di platino e vince un Grammy Award.

Da allora, Bramhall decide di collaborare continuativamente con Eric Clapton e anche come side man di altri grandi artisti, tralasciando un po’ la sua carriere solista, ma nel 2016 pubblica “Rich Man” un album in cui esplora temi e sentimenti profondamente personali, mescolando il blues-rock bianco e caldo, l'anima sudista e alcuni dei suoni mediorientali che aveva assorbito nei suoi viaggi in Marocco e in India.

Nel 2018 esce il suo quinto album “Shades”. Registrato per lo più a Brooklyn e Los Angeles, l'album è un'affascinante miscela di blues grungy, rock raucous garage, psichedelia trascendente e ballate animate, che vedono Bramhall raggiungere nuove vette come chitarrista e cantante mentre risponde ai comandi più urgenti del suo cuore come un arrangiatore e paroliere.

THE MAGIC NUMBERS 

Unica data in Italia 

sono un gruppo pop rock inglese composto da due coppie di fratelli e sorelle (Romeo Stodart, Michelle Stodart, Angela Gannon, Sean Gannon) vicini di casa ad Hanwell nella zona ovest di Londra.

The Magic Numbers si formano a fine 2002 e iniziano a suonare nel circuito londinese, sviluppando gradualmente un loro sound e costruendosi un piccolo seguito, tra cui alcuni artisti già affermati come The Chemical Brothers, Travis e Ed Harcourt.

Nel 2005 pubblicano il loro primo album “The Magic Numbers” che sale rapidamente le classifiche britanniche fino a centrare la top ten, vende benissimo e produce una hit radiofonica (anche qui in Italia) con la splendida "Love's A Game" e viene addirittura nominato al Mercury Prize.

Seguiranno altri 3 album: Those the brokes (2006), Runway (2010), Alias (2014), fino ad arrivare all’ultimo Outsiders del 2018.

Album che segna un cambiamento netto nel sound della band, non più dedita a delicatezze acustiche o semi-acustiche (o perlomeno non solo), ma ben decisa nell'elettrificare la propria proposta, pur non tradendo sé stessa.

Ed è proprio questa la magia: Romeo e compagni riescono nell'epica impresa di non tradire le proprie origini ed il proprio trademark sonoro, acquisendo una composta aggressività sonora finora estranea al quartetto britannico. Intenzione messa in chiaro già dal lead single "Sweet Divide", cinque minuti e mezzo scarsi di puro Neil Young periodo elettrico, e dalla rasoiata alla T-Rex "Shotgun Wedding", opener davvero strepitosa. Il secondo estratto "Ride Against The Wind" invece trova un buon equilibrio tra delicatezza ed incisività.

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